di sana pianta

di
sana
pianta

cresce ancora e si nutre di nuove relazioni e incontri: aumenta l’entusiasmo e pure la laboriosità dei preparativi, componente di maggior impegno e allo stesso tempo di scambi e soddisfazioni…

LA CITTÀ PERMEABILE

coltivare connessioni
accogliere il selvatico

Il primo incontro dell’edizione 2022 ospita nel Chiostro di San Lorenzo a Vicenza un artista, lo scultore ALBERTO SALVETTI e un collettivo di microfarmer, il COLLETTIVO RIZOSFERA, rappresentato per l’occasione da Enrico Battistello, Federico Zulato, Elisa Nicolè.

Lo scopo è fornire materiale per una riflessione sulla possibilità di una città permeabile e simbiotica. Non totalmente mineralizzata, ma disposta ad accogliere vita arborea, vita animale, non solo umana e addomesticata. In grado di assegnare un posto alle forme caotiche della bellezza vegetale e dare dimora e cibo a mammiferi, uccelli, insetti…
Ogni vivente impegna grande parte della sua energia nella ricerca di cibo e riparo, intessendo complesse relazioni di ecosistema. Nella cultura vale il medesimo, trasponendo però l’intreccio ecologico in intreccio economico. L’economia fa sintesi, assegna ruoli, specializza, sottraendo così passaggi di esperienza. Il cibo trasformato, parcellizzato in porzioni e pronto all’uso, compare sugli scaffali della grande distribuzione e, oramai dimentico delle coltivazioni intensive e industriali dalle quali proviene, giunge avvolto da favole distopiche stampate su packaging multicolore.
I microfarmer, accampati intorno alla città, ci ricordano caparbiamente che il cibo viene dalla terra, dal lavoro di uomini. Che dalla mano del coltivatore al suolo il viaggio è corto e che si può vivere anche su piccola scala, senza necessariamente sterminare ogni vivente non strettamente necessario ai nostri scopi, animale o vegetale che sia.

REALIZZATA PER 

CON IL CONTRIBUTO DI

LA CITTà CHIUSA

sterminare il selvatico

Lo spazio antropizzato esiste ad esclusivo uso degli addomesticati. Eliminare, sterminare, respingere il selvatico diventa un postulato applicabile su ogni scala, strappando piante infestanti e scacciando gli intrusi.

Dalla bandiera della proprietà, piantata sulla terra, germina il confine che renderà tutto ciò che ci vive sopra passibile di essere conservato, trasformato o eliminato. Sia esso una foresta o un formicaio. Maurizio Corrado è architetto e saggista. Insegna Storia del Design all’Accademia di Belle Arti di Bologna ed Ecodesign all’Accademia di Belle Arti di Verona. La sua ricerca lo ha portato ad esplorare il rapporto fra piante, architettura e design sul tema dell’architettura organica vivente.

REALIZZATA PER 

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