In questi primi giorni, molti sono entrati in erboristeria per problemi legati al sonno.

Ecco qualche suggerimento per un buon dormire … o vegliare.

– Prendi in positivo il non dormire. Acquista libri di tuo vero gradimento e leggili quando ti svegli di notte. Potrai farti una bella cultura legata a quello che ti interessa ed essere sollecitata/o a pensare e fare cose nuove

– Le cena è bene che sia leggera, non tardiva, senza cibi eccitanti; osservati e scopri quali sono i cibi che più ti eccitano e ti tengono sveglia/o, quando, dopo la digestione, entrano nel flusso del tuo sangue.

– Fai in modo di digerire bene. Mangia quindi con calma e rilassata/o e, se ti può aiutare fai una passeggiata.

– Non guardare TV prima di andare a letto, specie film o trasmissioni che eccitano troppo la tua anima.

– Stacca tutti gli apparati che mettono onde (il wi-fi, e tutti gli apparecchi che rimangono con qualche spia accesa) e magari tutte le spine.

– Di che materiale è il tuo materasso? E’ forse da cambiare?

– Che problemi hai nell’anima irrisolti? Quali insoddisfazioni e frustrazioni di fondo? Quali paure? Quali desideri frustrati? Forse è il caso di guardarci dentro e cercare soluzioni.

– Calma l’anima, prima di recarti a dormire. Vai nel silenzio, staccati dalle preoccupazioni. Riguarda con calma gli avvenimenti della giornata e trova pace su di essi. Fai un bilancio del positivo e del negativo e impara da esso. Fai un piano per il giorno dopo. Sarai molto più tranquilla/o sul letto.

– Puoi chiudere con un pensiero o una preghiera che ti piace, pronunciandola ad alta voce.

– Se vuoi, prima bevi una tisana rilassante e calmante, a base di camomilla, valeriana, melissa e tiglio.

 

Il 14 durante tutto il giorno inauguriamo la nuova gestione.
Siete tutti i benvenuti!

Potrete chiacchierare, fare domande, esprimere opinioni.
A chi si porta una tazza offriremo una tisana gratis (perchè non ci piaccioni i bicchieri usa e getta)

Vi aspettiamo

 

Cominciamo presto con una serie di incontri sul benessere e la salute e con le prime escursioni per scoprire le erbe.
Seguite la nostra pagina facebook per essere prontamente informati su orari e costi.

• da mercoledì 21 febbraio Lana e Tisana 18,00 – 19,30

• venerdì 2 marzo presentazione Costellazioni familiari con Janhu Silvio Crispiatico 20,45 – 23,00
• domenica 4 marzo Costellazioni familiari con Janhu Silvio Crispiatico 14,30 – 19,30

• Martedì 6 marzo Naturalmente Bella pomeriggio makeup  con Marta Catalani 16,30 – 19,30

• Da giovedì 8 a giovedì 15 marzo Mostra fotografica ” ∞ marzo: perchè un giorno sia tutti i giorni” di Camilla Schmitt orario di apertura dell’erboristeria.

• Giovedì 15 marzo Metti in luce la tua salute  con Stefania Posanzini 18,00 – 19,30

• Mercoledì 21 marzo Le Rune celtiche e l’antico significato delle piante. Celebrazione dell’equinozio di primavera con Maria Sonia Baldoni 14,30 – 18,30

• Martedì 27 marzo Naturalmente Bella Open day makeup  con Jade Pavone 10,00 – 18,00

• Mercoledì 28 marzo Erbe brasiliane e italiane e lettura delle conchiglie con Pai Odè 21,00 – 23,00

• domenica 15 aprile escursione Alla scoperta delle piante del Monte Conero con Alberta 9,00 – 17,00

 

Avevo una ventina d’anni quando entrai qui la prima volta: il mal di stomaco mi tormentava e prendevo il Maalox.
Dietro al bancone c’era Maurizio, che in pochi minuti mi ha fatto scoprire tre cose che mi hanno cambiato la vita.

La prima è stata semplicemente mollare il Maalox e bere qualche infuso di malva; poche tazze dopo avrei dato definitivamente addio a quel mal di stomaco che mi aveva dissestato la giovinezza.

La seconda: che il primo medico siamo noi stessi; l’erborista non è un medico, è un facilitatore, ti aiuta a ritrovare l’equilibrio perduto. Curarsi con le piante invece che con la chimica non significa soltanto che mandi giù delle molecole diverse: è un cambiamento di mentalità. Ascolti il corpo che si racconta; ad esempio il mio mal di stomaco raccontava che io dovevo mandar giù bocconi amari: psicologici, simbolici… era troppo ingenuo pensare di prenderli alla lettera come se davvero fosse un pasto da digerire.

La terza è quando mi ha detto: “ma tu sei appassionata di piante: puoi raccogliere la malva da sola, come facevano tutti nelle nostre campagne.”. Cioè: l’erborista è un commerciante, ma non ti vende quello che non ti serve, non pensa al business, ha successo se tu recuperi il tuo benessere. Quello che l’erborista vende non è un prodotto: è una competenza, è un’attenzione.
È quasi sempre qualcosa che chiunque può trovare gratis in natura, tu entri in negozio invece che raccoglierle nei prati solo per semplificarti la vita: se non hai le competenze, il tempo, l’abitudine; ma sia chiaro: le erbe sono un regalo della Natura, sono gratuite, sono democratiche: il mestiere dell’erborista è solo quello (modesto ma bellissimo) di accorciare la strada tra il prato e il tuo corpo.

Così trent’anni dopo ci sono io, dietro quel bancone, con questi tre principi.